PREMESSA

Un irrilevante difetto di Vitolo è farsi capire poco. Però subito il difetto si trasforma in pregio. Infatti è proprio da questo che scaturisce goccia a goccia il mistero della sua poesia.
Ogni componimento gode di una eccezionale e si­gnificativa illustrazione. Il cavallo ch’emerge dalle on­de del Tirreno, visto dal Monte Stella, è il primo, doloroso ricordo che pervade la mente dell’autore; nel se­condo palpitano le anime di coloro che, durante la processione della Vergine Santa, furono buone o cattive.
Acquista forza di fiori e odori di petali Il roseto del camposanto. Qui il poeta sottolinea l’attesa della carne verso la resurrezione. La morte che profuma in un’alba d’inverno trafigge all’improvviso il respiro.
I personaggi di questa raccolta sono anime che passano, che procurano sofferenza a chi le ha conosciute; in questi versi gli incendi dei boschi sono coltellate di do­lore. Non mancano nella poesia di Vitolo bellissime de­scrizioni in pochi versi, rese eccezionali dal volo delle libellule e dal passo della sera che, leggera ed impalpabile, scende completamente avvolta dall’abbraccio del silenzio.
Infine il lettore si rende conto che quando tutto cadrà ogni essere s’abbandonerà nella pace sul soffice cuore dell’amore.

Gianni Rescigno

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