10,00 €
Autore: Corrado Chiarabini
Editore: Genesi Editrice
Formato: libro
Collana: I Frombolieri, 131
Pagine: 64
Pubblicazione: 2025
ISBN/EAN:9791281996250
Postfazione
Quell’apparire di sghimbescio o frettoloso, non totalmente a livello della completezza lineare, come la bottiglia che non fa il litro o un giaccone che non fa il cappotto; quel ritratto fotografico che non è mai la fototessera di riconoscimento, ma un’immagine istantanea di chi se ne va o di chi se ne viene, inopinatamente e d’acchito, ecco, compare e, forse, scompare, perché non dice il tutto, consapevole che si vive di nient’altro che di accenni, di rimandi e di appoggi; quell’esistere tra gli interstizi e le occasioni, nella fervida immaginazione di tempi più comodi e di agiatezze più esaustive; quell’esserci ancora, mentre già si va via, cittadini di ucronia e di utopia, nei diversi modi dell’immaginazione: il volumetto di Poesia di Corrado Chiarabini è un modello di sostenibile leggerezza dell’essere che sarebbe piaciuto a Milan Kundera come formula correttiva dell’insostenibilità della vita, per cui, alla fine del libro, ci si consegna alla fine volontaria della vita. Non è, invece, il caso di Corrado Chiarabini, che ha l’atteggiamento del saggio, il quale detesta le esagerazioni e che, per buona aggiunta, esercita il buonsenso del ligure, per il quale il troppo stroppia.
Di tre quarti è una luminosa e godibilissima silloge di brevi poesie che trattano tematiche infinite, come il rapporto con il cielo, il frastorno del tempo, il canto del silenzio, l’incanto della persona amata, la fraternità del rapporto col proprio cane, il simbolo rigeneratore del fiume e molte altre occasioni: scivolano le parole sugli ispidi argomenti con la dolcezza delle acque argentine sui sassi erosi dalla corrente. Così, in queste poesie, si intuisce che c’è la dimestichezza dell’Autore con la corrente di chi ha già scritto prima di lui e ha arrotondato i sassi del greto, sul letto del fiume, ove scorrono i versi del Nostro, per balenii, sfavillii e luccicori: “Limpida goccia / scende e mi avvolge / in sonni irrequieti. / Vacillo, su confini labili. / Ostaggio di prigioni fittizie, / ricalco i miei passi / infinitamente / ma forse mi basta”.
Sono formule lapidarie come motti templari o esergi sul piede delle monete, quasi aforismi o formule di galateo, studiate per un vivere civile, pieno, partecipato e riflessivo: c’è una carica di decisa accettazione, non di rassegnazione, ma di adattamento empatico, alle assurdità dell’esistenza umana, nel continuo bisticcio esplorativo tra i sogni e la realtà.
Sandro Gros-Pietro
I Murazzi per l’inedito 2025 (Dignità di Stampa Poesia)
Motivazione di Giuria:
Corrado Chiarabini, nella silloge Di tre quarti, fornisce un autoritratto poietico, cioè creativo e immaginativo attinente la sua attività spirituale, che trascende la comune nozione di liricità, riferita all’esperienza emotiva personale, per divenire anche vocazione empatica aperta all’esperienza comune di tutte le creature – esseri umani o animali o piante – che sperimentano il breve e impagabile miracolo della vita.
| Peso | 0,3 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 13,5 × 20,5 × 5 cm |
| Autore | |
| Mese Edizione | Aprile |
| Anno Edizione | |
| Collana |
12,00 €
15,00 €
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