NOTA DEL CURATORE

Le poesie contenute in questa plaquette, pubblicata postuma, sono le ultime scritte da Lucia Montauro. Desiderando infatti che l’editore rendesse disponibile il libro per il periodo natalizio, come era sempre avvenuto negli anni passati, aveva preparato per tempo il manoscritto, dopo un meticoloso lavoro di revisione.
I “pensieri nascosti” cha danno il titolo alla raccolta sono quelli più profondamente radicati nella mente, quelli che vorremmo tenere nascosti perché ci fanno paura, quelli che, in modo latente, assillano l’esistenza, sempre pronti a emergere per farci sentire deboli, impotenti di fronte al tempo tiranno, all’oltre ignoto, al domani incerto. Ma ecco improvvisi sprazzi di luce squarciano il grigiore: sono gli affetti, i ricordi, le radici, la poesia, e non ci sentiamo più soli nel nostro angoscioso viaggiare.
Lungimiranza, l’ultima poesia del libro, è anche l’ultima scritta da Lucia Montauro nel luglio scorso ed in essa, oltre al presagio del prossimo compimento del suo destino terreno, è presente come sempre l’amore per la natìa Sicilia, per l’“isola dall’ebbrezza tatuata” che l’ha accompagnata nel suo percorso esistenziale e poetico.
Noi abbiamo amato tanto Lucia per la sua bellezza, la sua intelligenza, la sua bontà, la sua arte e ci piace pensare che sarà sempre con noi. Ci scalderemo il cuore con i suoi versi, miniera inesauribile di emozioni e sentimenti cui potremo attingere nei momenti di solitudine.
Lucia continuerà a darci una parte di sé e a prendersi cura di noi perché, come diceva Tolstoj: “Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radici in altri”.

Giorgio Seropian

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