Prefazione

La struggente raccolta d’amore dedicata dal poeta Giacomo Giannone alla moglie Lada, intitolata Rossore, assume quasi l’andamento di un poetico diario, nel quale l’uomo canta il suo fervente sentimento alla donna amata. Dunque, Rossore è sicuramente un libro che celebra il senso completo e concluso della vita intera vissuta nel segno dell’amore del Poeta esercitato verso la stessa donna per la durata di mezzo secolo, quanto si sviluppa la storia d’unione fra i due coniugi. Anche se scritto praticamente in un solo anno dall’inizio del 2020 all’inizio del 2021 – con eccezione della poesia eponima, Rossore, che è scritta nel 2008 – il libro ha in comune con il notissimo Canzoniere di Petrarca il fatto di celebrare l’amore del Poeta per la sua unica donna cantata in Poesia. Certamente le differenze con il Petrarca sono enormi, dato il fatto che trascorrono quasi sette secoli di storia letteraria. Tuttavia, l’unicità di canto dedicata sempre alla stessa compagna è il fatto che accomuna i due canzonieri. Viene alla mente anche il più recente Canzoniere di Umberto Saba, che è certo scritto in un italiano molto più recente di quello di Petrarca, in modo che appare più linguisticamente vicino a Giacomo Giannone, ma ecco che Saba, nel suo Canzoniere, racconta più di tutto la vita di sé stesso, nell’inanellarsi delle stagioni. Inoltre, il poeta triestino dedica le sue poesie a molte donne diverse, non solo alla moglie e alla propria madre. Per finire, come sappiamo, Saba ama i giochi di rima e di assonanza e rivolge uno sguardo affezionato alla tradizione metrica e alla versificazione attenta delle misure del linguaggio, mentre Giannone è un poeta moderno, che costruisce in piani, martellanti, essenziali versi liberi il costrutto narrativo ed emotivo della sua poesia.
Il titolo della raccolta è dovuto al delicato colore delle guance di Lada che viene assunto come simbolo di bellezza e di eterna gioventù da Giannone. In verità, la poesia di Giannone è dedicata in modo compassionevole, colmo di patimento e di silenziosa e tormentata sofferenza per la condizione di malattia inguaribile della sua compagna, che è affetta dal morbo di Alzheimer e che quindi sta perdendo la memoria, la consapevolezza di sé e del tempo e del luogo in cui vive, fino al punto di non riconoscere più il suo Già, affettuoso diminutivo con cui Lada ha fin dall’inizio ribattezzato il suo Giacomo. Tra i due coniugi si è costruito un amore vivido, profondo, reciproco e crescente nel tempo, ravvivato dal dono di discendenza di figli e di nipoti. Il Poeta, nella sua raccolta scritta come estremo omaggio d’amore alla donna amata per tutta la vita, alterna la rievocazione dei dolci momenti di vita comune passati insieme, con il patimento dell’attualità e la sofferenza di una con­dizione di progressiva perdita della personalità, cui Lada sta andando incontro. La medicina è impotente di fronte alla devastazione biologica che la malattia sta producendo nelle cellule nervose della donna, la quale, sotto gli occhi affranti del compagno e della famiglia, si sta mentalmente degradando dalla sua condizione di donna sapiente, arguta, attenta e affettuosa per trasformarsi in una persona assente, smemorata, regredita alle condizioni infantili dell’esistenza, e infine perviene a una condizione di to­tale silenzio, inespressiva di alcun sentimento. Ma ecco che viene in soccorso il sortilegio della Poesia: Giannone, novello Orfeo, rinnova l’incanto e la figura stupenda della sua Euridice ormai perduta al mondo dei vivi, e con la sua accorata disperazione trasmessa nel canto d’amore commuove l’intero mondo che lo circonda. Tutti, attraverso il canto del poeta e attraverso il suo inconsolabile pianto, vivono la fine drammatica della stupenda bellezza dell’amore cantato da Orfeo per Euridice. In modo del tutto equivalente, Giacomo Giannone rende a tutti la testimonianza del suo immenso e accorato amore per la bella Lada, che continuerà a vivere per sempre in eterna bellezza e gioventù nella ricostruzione in versi luminosi di Poesia dedicatole dall’amato Già.

Sandro Gros-Pietro

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