La commessa degli occhi verdi è la favola bella, ambientata nella seconda metà del Novecento, di una ragazza di modeste origini, nata e cresciuta in un quartiere periferico di Bologna, che dopo essere passata attraverso amori inebrianti, travolgenti erotismi, tradimenti, pratiche magiche e sortilegi ascende al vertice di una nobile e influente casata e diventa una scaltra manovratrice di uomini e fatti politici, elogiata promotrice di iniziative culturali.
Come in ogni fiaba che si rispetti non mancano il generoso cavaliere che la vuole virtuosa, la strega malvagia che con filtri e ciarle cerca di corromperla e l’inverosimile è talmente intrecciato al reale da costituirne l’aspetto più autentico.
Il lettore può semplicemente trovare diletto nello svolgersi degli eventi e nel volubile gioco delle passioni, oppure interpretare la vicenda come una metafora della scalata al successo in questa epoca priva di ideali.

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