Zebedeo
Ognuno di noi è chiamato ogni giorno a prendere decisioni difficili con la paura di sbagliare. Per l’architetto torinese Ardengo Gallo non è così. Da venticinque anni le scelte più importanti della sua vita sono scandite dal contenuto dei manifesti che compaiono sul tabellone pubblicitario che vede dalla camera da letto. Tutto sembra andare per il meglio finché un capodanno sul tabellone compare un manifesto bianco. Ardengo si sente abbandonato. Incapace di dominare la propria ansia, confessa alla moglie Palmira questa sua dipendenza. Un susseguirsi di dialoghi grotteschi ed esilaranti, talvolta allucinanti e liberatori, permette a Palmira di scoprire quanto la pubblicità abbia condizionato la mente del marito. Lei si sente confusa, delusa, arrabbiata, tradita, ma sarà lei stessa a dare a quel manifesto bianco, che tanto atterrisce Ardengo, una chiave di lettura all’apparenza risolutiva. Un inatteso ribaltamento finale dei ruoli aprirà uno scenario ancor più inquietante.

Invisibile
Vi siete mai chiesti che cosa fareste se all’improvviso, per un evento fortuito, diventaste invisibili? Se foste in grado di muovere gli oggetti, rapinare banche e persino di compiere omicidi senza essere visti? Giovanni e Margherita hanno una risposta.

L’attesa
A nessuno piace aspettare. Stare lì inermi, senza poter incidere sul flusso degli eventi ci rende irritabili, scontrosi, imprevedibili. Vorremmo saltare la fila, passare davanti a tutti. Se poi è in gioco la nostra vita siamo disposti a qualunque scorciatoia purché l’attesa finisca.

Peso 0,25 kg
Dimensioni 11 × 18 × 0,9 cm
Autore

Anno Edizione

Mese Edizione

Aprile

Collana

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