Attraverso i cinque racconti, lo Scrittore, che è anche docente di materie umanistiche, ricostruisce l’identità territoriale e sociale della Trinacria, ogni volta affrontando specifiche tematiche caratterizzanti il variegato orizzonte culturale della Sicilia, ma sempre congruenti a una cifra identitaria comune. Nella prima novella, il tema è quello del confronto generazionale tra le due età estreme di Razzudda e del vecchio padre di lei, Vicenzo Quattara, con in mezzo i nipoti Antonia e il di lei pretendente Sarino, i quali compiono la consueta fuitina organizzata in famiglia. Nel secondo racconto viene splendidamente presentato il cerimoniale sociale che innescò l’arrivo della televisione nelle famiglie più benestanti, con gli inviti rivolti ad amici e parenti di essere ospitati ad assistere il sabato alla trasmissione Il Musichiere condotta dalla gloria nazionale Mario Riva, con partecipazioni, tra gli altri, di Fausto Coppi e Gino Bartali. La novella Il funerale tratta un tema -seppure totalmente reinventato- di tradizione gattopardesca con le ambizioni di nobiltà e di mecenatismo di Achille De Pozzi Neri, che trova una fortuna incommensurabile in una valigia di sterline e che finirà per restituirla in eredità alla Regina d’Inghilterra, di cui è divenuto Barone. Il tema trattato ne Il Carrettiere rispecchia più da vicino la tradizione del verismo di Capuana e del Verga, sebbene sfugga alla logica pessimistica tipica del verismo, in quanto Felicetto Semenza, nipote di un nonno carrettiere, riesce sia a darsi un valido retroterra culturale sia a continuare il mestiere avito, trasformandolo in una vincente società di autotrasporti, pur mantenendo un culto storico delle tradizioni siciliane del famoso carretto ornato da scene del ciclo cavalleresco e carolingio. Metanoia -chiave conclusiva dell’intero volume- è l’invito dei due compari Concetto e Cateno a “cambiare mente attraverso una profonda trasformazione interiore”, che, però, verrà offesa e aggredita dalla delinquenza organizzata di stampo mafioso.
Il libro affascina dalla prima all’ultima pagina, ed è avvalorato da un’appendice in funzione di glossario che fornisce la versione italiana di molti vocaboli della lingua siciliana.

Sandro Gros-Pietro

Peso 0,4 kg
Dimensioni 150 × 210 × 18 cm
Anno Edizione

Mese Edizione

Giugno

Autore

Collana

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