Avremmo potuto supporre che Veniero Scarselli si fermasse alla Bibbia? e che non costruisse un mondo parallelo della letteratura, da contrapporre a quello della Metafisica, resasi carne? In verità vi dico: egli lo ha fatto! Ed ecco che nell’Universo Parallelo degli Acquatici egli minutamente discetta circa il modo e il merito grazie ai quali un pensiero puro, cioè un’idea perfetta, diventa un cristallo d’acqua condensato en façon d’être autre chose, acquista una corporalità consistente che, alla fine della fiera, si perfeziona in una farfalla o in un elefante, in una scimmia o in un uomo, in modo che quel famoso “pezzo di carne biblica”, in cui l’Idea Assoluta si è consustanziata, si rinnova nel mondo parallelo della letteratura – che è altra cosa dalla fede – e rappresenta il risvolto e la ricaduta fantastica o meglio fantascientifica, dell’invenzione affabulatoria, di ogni genesi del Tutto, di ogni concezione totale del cosmo e del creato: la letteratura è la favola consolatoria delle nostre coscienze di uomini.
s.g.p.

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