Enzo Sturiale 
Poesie scelte
anno: 2005
pagine: 216
prefazione: Sandro Gros-Pietro
prezzo: € 11
ISBN: 88-7414-095-9

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PREFAZIONE

Le Poesie scelte di Enzo Sturiale continuano il discorso ideale che l’autore ha inaugurato con i due libri pubblicati, e precisamente Momenti di bello Giochi aspri della vita Lotte sociali in Italia, uscito nel 2004, e I ragazzi della Galassia Nove, che ha visto la luce nella primavera di questo stesso anno. La raccolta che vede la stampa oggi, invece, ha la caratteristica della strenna natalizia, nel significato metaforico di discorso ampio ed articolato, ricco di proposte e di spunti propositivi. Non vi è mai nulla di improvvisato nella produzione di Sturiale. Ogni sua pubblicazione nasce dalla ripresa e dalla valorizzazione di testi che circolano già da anni in forma di fogli ciclostilati e che sono oggetto di letture tra amici, confronti con altri poeti, libera offerta e dono poetico rivolto ai giovani. Sturiale ama intendere la poesia come dono di sé offerto ai giovani, cioè come trapasso di esperienza e manifestazione di affetto e di solidarietà. Nel compiere questo tipo di interpretazione della poesia, Sturiale ci dimostra almeno due cose molto importanti. La prima è che egli crede nel valore emblematico e rappresentativo di una vita, come è la sua, spesa nell’intento di dare un significato all’esistenza, di coglierne i valori fondanti, di separare il grano dall’erba infestante e, fuori di metafora, di coltivare la buona pianta della verità e della giustizia sociale. La seconda cosa, che forse riesce a sopravanzare come importanza il primo aspetto appena enunciato, è che lo sguardo del poeta ed in generale la sua strategia dell’attenzione è rivolta con speranza e con fiducia ai giovani, i quali rappresentano il futuro. Sturiale, infatti, possiede la dote dell’uomo capace e intraprendente, ma anche aperto alla solidarietà verso il prossimo, che si rivolge ai giovani con un atteggiamento di attenzione, promozione e assistenza: egli crede negli uomini che debbono venire più ancora di quanto non abbia creduto in quelli che sono già passati, ed è questo l’atteggiamento giusto per chi vuole incoraggiare i giovani a fare la loro parte nella vita futura che essi debbono costruire con le loro mani.
I temi ricorrenti della poesia di Sturiale si mantengono sempre gli stessi, a dimostrazione che il mondo poetico dell’autore è costruito su solide basi e con un’architettura efficace e durevole. Il tema principale è quello dell’amore, che rappresenta la forma umana di elevazione dell’animo verso i sentimenti nobili e verso la ricerca della bellezza. L’amore è l’arcobaleno che riempie di colori la realtà del mondo e la rende gradevole. Attraverso gli occhi della persona amata e grazie all’amore che il poeta prova per la sua donna ogni peso diviene lieve e ogni giorno assume le caratteristiche di evento memorabile, destinato a fissarsi per sempre nella memoria come momento egregio e incorruttibile dall’erosione del tempo. Il secondo tema fondamentale è quello dell’impegno politico non tanto nel senso di identificazione in una precisa formazione o in un determinato partito politico da perseguire attraverso la diuturna attività di militanza, quanto piuttosto nell’impegno di sviluppare una coscienza civile rivolta ai problemi della collettività e una formazione culturale che si proponga l’obiettivo etico di educare i giovani allo studio della storia, all’analisi critica dei rapporti politici di convivenza tra le persone, al fine di fare trionfare i fondamenti della democrazia e della dignità umana. Il terzo tema che ricorre con frequenza nella produzione poetica di Sturiale è quello della natura, che si risolve non solo con la descrizione lirica di alcuni momenti d’estasi avvenuti in contatto con la natura e con l’ammirazione e la denotazione febbrile e commossa di alcuni paesaggi stupendi, ma che consiste anche nell’esortare il lettore ad avere un rapporto di comunione e di rispetto con la natura, al fine di evitare che quest’ultima si ribelli all’uomo e ne sconvolga con violenza le opere edificate nel mancato rispetto dell’ambiente. Questi tre elementi, in alcuni testi, possono sostanzialmente coabitare ed interagire insieme, come avviene nelle prime pagine del primo libro, L’inconscio ribelle, precisamente nella poesia Uomo, lotta oltre la terra, specie ove si legge: “Là, il bosco, pensa inamovibile, / sventola le bandiere verdi / e la vita da alzare al sole, / vita di assieme, e mai chiede, / vitale a tutti è il suo respiro. / E poco più lontano il profondo mare / muove tutto, rinfresca e bagna, / e orizzonti ne ha infiniti. // Gli animali, vivono tutti, / senza mai distruggere. / Fanno tutti qualcosa, / d’importante sulla terra. / Uomo tu cosa fai? / Ehi, tu vuoi essere oltre la Terra / e bruciare e distruggere. // Il mio scontro con la terra, / il dramma d’un buio più fitto. // Donna, in questo mio buio / solo tu sai parlarmi.” Anche nei versi di Il pagliaio e la notte abbiamo un incontro e una fusione tra l’elemento dell’amore verso la donna e quello dell’amore verso la natura: “Allor che ripongo il fieno / nel fienile, la notte / ti porto con me, / nel vitale soleggiato dei prati / a respirare il suo odore, / che infonde nell’anima / il sentimento / della terra e del sole”. Talvolta trionfa il monito minaccioso della natura che si ribella all’arroganza irresponsabile dell’uomo, come avviene nel secondo libro, Rivolta nella catena delle ideologie. L’incerto scorre incerto, all’interno della poesia Uomini senza monti, che per la sua perfezione in sé è d’uopo citare interamente: “E nella catena aspra scricchiolando / voi monti / non cessate anche se terrificante / il crepitio / del segno di rivolta, / non fermate i massi / anche se sarà tumulto / la catena sarà travolta / così che / di nuovo sarete / giganti / l’uno di fronte all’altro / rinnovati / pronti ad altra lotta / anche se c’è sempre / sulle vostre vette / il baratro d’avanti”. Nell’ultimo libro, Se la via è di un’altra storia. Lettera ai ragazzi americani, proprio nella poesia eponima, assume particolare rilievo quanto è stato detto all’inizio di questa pur breve e necessariamente incompleta presentazione, e cioè l’atteggiamento di fiducia, di speranza e di esortazione a credere in un futuro migliore che il poeta riserva ai giovani ai quali si rivolge con queste precise parole: “Portate i fiori sulla Luna / i colori della bellezza / portate verde del prato / su una terra di innamorati… // sulla Luna dei cuori / portate dolcezza di sogni / gli abbracci delle ragazze / la danza per una vita nuova … // con il gran volo sui mondi / lasciate le ferite le colpe / dei millenni dell’uomo / caduti sulla terra delusa… // lasciate gli orrori il dolore / qui inflitti su terre e mari / con il bel tempo sulla Luna / fate città armoniose e arte”.
La poesia di Enzo Sturiale intende svolgere un compito prima etico di formazione e di edificazione dell’uomo nuovo e successivamente svolge un compito estetico, cioè di continua ricerca e valorizzazione della bellezza come nozione formativa dell’universo sensibile, in modo che finisce per raccontarci l’epica dell’uomo, la sua lunga storia plurimillenaria che si radica nell’enigma dei miti e dei riti ancestrali, come una continua ricerca di amore e di corrispondenza tra l’uomo e la donna, protagonisti ed interpreti della creazione e del giardino di ogni suprema speranza paradisiaca.

Sandro Gros-Pietro

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Enzo Sturiale  

 

Poesie scelte

 

2005

 

pp. 216

 

€ 11  

 
 

Tania Re  

 

Sentieri dell’anima

 

2005

 

pp. 48

 

€ 5,5  

 
 

Enzo Sturiale  

 

I ragazzi della Galassia Nove

 

2005

 

pp. 80

 

€ 7,5  

 
 

Dario Padovan  

 

Fotografie del viaggio

 

2005

 

pp. 64

 

€ 5,5  

 
 

Mino De Blasio  

 

Gocce di dentro

 

2004

 

pp. 144

 

€ 12  

 
 

Angela Donna  

 

Farfalle di Dio

 

2004

 

pp. 64

 

€ 5,5  

 
 

Andrea Fontana  

 

Amore e morte

 

2004

 

pp. 68

 

€ 7  

 
 

Enzo Sturiale  

 

Momenti di bello Giochi aspri della vita Lotte sociali in Italia

 

2004

 

pp. 144

 

€ 9  

 
 

Walter Chiappelli  

 

Vampa celestiale

 

2002

 

pp. 80

 

€ 6,5  

 
 

Nicola Prebenna  

 

Dacruma

 

2001

 

pp. 80

 

€ 7,75  

 
 
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