Enzo Sturiale 
Momenti di bello Giochi aspri della vita Lotte sociali in Italia
anno: 2004
pagine: 144
prefazione: Sandro Gros-Pietro
prezzo: € 9
ISBN: 88-7414-089-4

SCHEDA DELL'AUTORE
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La produzione poetica di Enzo Sturiale è assai vasta, al punto che conoscerla tutta è una sfida che potremmo scherzosamente definire estrema. L’autore, del resto, ci ha messo del suo a complicare l’impresa, in quanto ha raccolto le sue poesie in una dozzina di incantevoli libri, che talvolta ci forniscono diverse varianti di una stessa poesia. Infatti, succede che alcuni testi siano riproposti, con minime variazioni, in raccolte diverse ovvero che creino dei problemi di doppioni in libri usciti in anni diversi. Non si vuole dire che chi scrive non si sia dato l’uzzolo di risolvere tali problemi, ma appare evidente che Enzo Sturiale è un poeta che va gustato nello spessore massivo della sua fluvialità scrittoria, perché egli possiede una personalità che emerge in modo compiuto solo nella ripetizione del genere e dei caratteri del discorso poetico. Fatti, premonizioni, situazioni, pensieri, nuvole, sogni, programmi, perorazioni assumono i contorni definiti solo nel collegamento paradigmatico delle varianti, come accade al movimento che si imprime ai cartoni animati, la cui vitalità motoria è ottenuta dalla sovrapposizione rapida e consequenziale delle successive figurazioni in cui si scompongono.
Il metodo di lettura potrebbe essere quello diaristico, se ci fosse un filo cronologico perdurante. Ma non è neppure così, perché le funzioni paratattiche collegano tempi diversi. C’è un amalgama insolvibile di vita vissuta e di storia studiata, per cui si va dall’antica Grecia, dall’impero romano, dalla vita di Gesù agli orrori del più cieco ed orribile secolo dell’intera vicenda umana, ovviamente il ventesimo appena concluso, che ha martoriato l’umanità con due guerre mondiali e con atroci dittature. C’è un versante, allora, anche etico all’interno del mondo di poesia di Sturiale: la poesia interpreta i sogni di giustizia, di libertà, di benessere, di uguaglianza, di correttezza e di “dolcezza” – vocabolo molto caro al nostro autore – che l’uomo continuamente rielabora nella mente, ma che poi franano come castelli di sabbia nella realtà. Esiste una possibilità di riscatto, nel mondo incorrotto ed incorruttibile dei poeti, i quali, tra le altre cose, sembrano essere delegati a sempre serbare, rinnovare e riproporre i contenuti etici, al fine di mantenere accesa la fiamma perenne della speranza e dell’orientamento verso l’autentico progresso, a vantaggio di tutti.
Indubbiamente, l’impegno civile fa parte della formazione di pensiero di Enzo Sturiale: possiamo dire che è sempre stato un suo modo corretto e generoso di interpretare la professione di giornalista e di tutore dei giovani che si avviano al giornalismo professionista. Per Sturiale, dal giornalismo alla poesia il passo è abbastanza breve ed è quasi scontato, trattandosi sempre di un discorso intorno all’uomo e ai suoi valori e disvalori. Detto ciò, però, occorre precisare che la dimensione più autentica del mondo poetico di Enzo Sturiale, oltre a quella dell’impegno civile e politico, è quella del proprio io interiore: la documentazione della ricerca di se stesso, in omaggio all’antico detto dell’oracolo di Delfi (diciamo tra parentesi che Sturiale è molto affascinato dal mondo classico e dalla mitologia pagana), cioè il conosci te stesso, che necessariamente sfocia nella riflessione sulla leggerezza e sulla fragilità dell’essere, sulla precarietà della vita, sempre in contraddizione e sempre in pericolo, nell’azzardo degli eventi più imprevedibili. Agli occhi del poeta appare chiaro che, oltre ad un approdo metafisico, oltre al lucore di una fede religiosa che può confortare solo chi ci creda, per tutti esiste la possibilità di costruirsi il mondo degli affetti, l’intreccio di relazioni e di corrispondenze biunivoche, l’unico vero miracolo che a chiunque è concesso di conoscere, l’emozione di cercarsi e di trovarsi, in una parola: l’amore autentico. Enzo Sturiale è sicuramente poeta dell’amore, sacerdote convinto dell’eros, inteso nella sua significazione più forte e più pura, di motore divino che fa girare l’intero creato: egli ha scritto una serie ricca, composita, iridescente di poesie d’amore, dedicate all’amore, alla donna, alla vita. Assimilabili alle poesie dell’amore sono quelle dedicate al mondo degli affetti famigliari, fra cui primeggiano quelle ispirate alla madre, figura quasi santificata nel ricordo affettuoso e riverente che ne fa il poeta.
Tutto il libro di Enzo Sturiale deve essere letto come l’atto di testimonianza reso da un conoscitore dei fatti: è un testimone della vita che ci parla e ci rende noto l’impegno e la gioia trasfusa – offerta al prossimo oppure ricevuta dagli altri – per stare dentro la vita come i pesci stanno dentro il mare, con assoluta pienezza e possessione.

Sandro Gros-Pietro

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  autore   titolo   anno   pagine   prezzo  
 

Enzo Sturiale  

 

Poesie scelte

 

2005

 

pp. 216

 

€ 11  

 
 

Tania Re  

 

Sentieri dell’anima

 

2005

 

pp. 48

 

€ 5,5  

 
 

Enzo Sturiale  

 

I ragazzi della Galassia Nove

 

2005

 

pp. 80

 

€ 7,5  

 
 

Dario Padovan  

 

Fotografie del viaggio

 

2005

 

pp. 64

 

€ 5,5  

 
 

Mino De Blasio  

 

Gocce di dentro

 

2004

 

pp. 144

 

€ 12  

 
 

Angela Donna  

 

Farfalle di Dio

 

2004

 

pp. 64

 

€ 5,5  

 
 

Andrea Fontana  

 

Amore e morte

 

2004

 

pp. 68

 

€ 7  

 
 

Enzo Sturiale  

 

Momenti di bello Giochi aspri della vita Lotte sociali in Italia

 

2004

 

pp. 144

 

€ 9  

 
 

Walter Chiappelli  

 

Vampa celestiale

 

2002

 

pp. 80

 

€ 6,5  

 
 

Nicola Prebenna  

 

Dacruma

 

2001

 

pp. 80

 

€ 7,75  

 
 
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