Andreina Solari 
Fruscii di vento
anno: 2008
pagine: 96
prefazione: Luigi De Rosa
prezzo: € 10
ISBN: 978-88-7414-144-9

SCHEDA DELL'AUTORE
LASCIA UN COMMENTO

PREFAZIONE

Andreina Solari è nata a Chiavari, vive a Leivi, in provincia di Genova.
La sua vita, una vita normale, fatta di famiglia, figli, interessi culturali e sensibilità per gli anziani, i bambini, gli animali, gli indifesi, è trascorsa finora tra Leivi e le città della costa, in quel paradiso paesaggistico che è il golfo del Tigullio, e particolarmente tra Chiavari, Sestri Levante e Lavagna.
Leivi (il “paese dell’olio”), circa 2300 abitanti, situato su un anfiteatro di colline alle pendici dell’Appennino, si affaccia come una terrazza sulla città di Chiavari e sul mare, estendendosi in una valle argentata dagli ulivi.
È in tale ambiente, e nell’atmosfera di affetti, amore e disamore, illusioni e delusioni, speranze e disperazioni, sogni ad occhi aperti e realismo raziocinante, che sono nate le poesie di questo primo libro di Andreina.
Non per uno sterile gioco letterario, ma per una necessità del cuore. Sì, del cuore. Perché se è vero che per fare autentica poesia non bastano le effusioni del sentimento e non basta la semplice, per quanto acuta, sensibilità, è pur vero che senza l’uno e l’altra non vi può essere poesia, non si può comunicare con la “intelligenza del cuore” del lettore. Se si privilegia quasi esclusivamente la forma e gli orpelli verbali, si rischia di fare un vuoto cerebralismo fine a se stesso, ma non si fa poesia. Ed è quanto accade a certa poesia contemporanea, che, tranne magnifiche eccezioni, tende a divenire sempre più un autoreferenziale circolo per iniziati anziché uno strumento prezioso per comunicare con gli altri uomini e col mondo.
È pur vero che col cuore e col sentimento non bisogna esagerare, e che comunque non sono sufficienti a fare arte, cioè poesia autentica. Così come è vero che il pericolo della retorica e del sentimentalismo è sempre presente. Ma l’importante è essere sinceri con se stessi e col lettore, sinceri al punto da apparire ingenui.
E di una tale “ingenuità” e freschezza creativa ce n’è molta, nelle poesie di questa raccolta d’esor­dio della Solari. Così come c’è una incomprimibile voglia di cantare, di cedere alle confessioni e agli entusiasmi, tranne rinchiudersi subito dopo nella reticenza e nello sconforto (salvo tornare a cantare la gioia di vivere giorno per giorno, e così via).
La morte è vista come un evento immanente, ineluttabile, ma anche come una gigantesca assurdità un evento “senza senso” nella vita quotidiana che, nonostante tutto, offre sempre spunti di curiosità, felicità e speranza. Perfino nelle immagini e situazioni più lievi e delicate, direi “minime “. Si veda, ad esempio, quella “pozzanghera smossa dal vento / che l’accarezza e passa”. O quei miniquadretti colti con acuto senso di osservazione e con ironica simpatia, come Ragno zanzara e me, come Micio, e soprattutto come Percorrendo il corso, dove “cinque giovinetti “che cicalecciano sul caruggio centrale di Chiavari sono paragonati a “uno stormo di uccelletti”.
E poi c’è l’amore. Sì, l’amore, e non solo quello per la natura, gli anziani, i disabili, i bambini, gli animali. Ma quello che può scuotere profondamente la vita e marcare a fuoco un’anima di poeta.
Infatti, dopo la “parte prima” del libro (Fruscii di vento), che è quasi una dichiarazione di poetica, in cui l’autrice confessa i motivi per cui si sente spinta a scrivere, e ci descrive l’anima del paesaggio (marittimo, collinare, urbano, psicologico) nel quale vive felicemente, troviamo l’Amore, nella “parte seconda” intitolata Se la nebbia dirada. È un amore vagheggiato nel sogno, in modo così intenso da sembrare autentico. Al punto da “sconvolgere” quel “quieto vivere” provinciale. Ma non c’è nessun compiacimento bovaristico e decadente nelle poesie che ne scaturiscono quando la tempesta e la nebbia del sogno e dell’immaginazione febbrile si saranno placate e diradate. C’è invece il desiderio di non cadere nel “cataclisma”. Infatti, nella “parte terza”, La montagna della vita, appare chiara la voglia di privilegiare se stessi e la propria libertà e personalità, anche se ciò comporta l’accettazione dell’amato/odiato quie­to vivere. C’è la ricerca costante di un proprio equilibrio interiore, l’unico che consenta di assaporare intimamente i piccoli ma autentici piaceri della vita. Anche se il rimpianto di un grande “sogno non vissuto” rimane ostinatamente nella vita di ogni giorno, a venarne ogni sfumatura, a trasformare in poesia anche i minimi dettagli della cosiddetta realtà.
Andreina Solari fa appello alla poesia non solo quando insegue il sogno ma anche quando vuole fuggirne. Crede nella poesia in modo entusiastico, e la cosa, dato il carattere dei tempi in cui stiamo vivendo, è già di per se stessa un miracolo.
La “quarta” ed ultima parte del libro (Collage) è dedicata ancor di più a se stessa (si veda la scanzonata e scherzosa poesia Il vestito), ma anche ai familiari affetti, ad esserini come le lucciole, il micio, il ragno e la zanzara… ma tocca anche temi gravi e di dolente sensibilità sociale e psicologica, come quello della solitudine senza rimedio dei pazzi (che “hanno perduto la maschera della vita – ma possiedono un’anima pulita”, o come quello della solitudine degli anziani trascurati dai figli (“quelli della vita frettolosa – quelli che non hanno tempo”), per chiudere con una bella immagine (una delle tante belle immagini del libro), soffusa di un pizzico di “mistero”: che cosa passerà nella mente di un pescatore, appoggiato alla ringhiera, che fissa la lenza nel fuoco del tramonto?

Luigi De Rosa

CERCA:     
  autore   titolo   anno   pagine   prezzo  
 

Gennaro Grieco  

 

Storia penace

 

2008

 

pp. 112

 

€ 10  

 
 

Andreina Solari  

 

Fruscii di vento

 

2008

 

pp. 96

 

€ 10  

 
 

Lida de Polzer  

 

Sulla seta del cuore

 

2008

 

pp. 112

 

€ 12  

 
 

Nicola Duberti  

 

Taccuino del barbiere chirurgo

 

2008

 

pp. 144

 

€ 12  

 
 

Mino De Blasio  

 

Il sospiro e…

 

2008

 

pp. 104

 

€ 10  

 
 

Mino De Blasio  

 

Sull’onda delle cadenze

 

2008

 

pp. 136

 

€ 12  

 
 

Mino De Blasio  

 

Lettera a mia madre

 

2008

 

pp. 64

 

€ 8  

 
 

Antonio Pistilloni  

 

La pioggia d’aprile

 

2007

 

pp. 256

 

€ 12,5  

 
 

Umberto Mucaria  

 

Dove la sera sorgono due lune

 

2007

 

pp. 176

 

€ 15  

 
 

Luciano Calzavara  

 

Disperso nell’esistere

 

2007

 

pp. 256

 

€ 12  

 
 
  autore   titolo   anno   pagine   prezzo  
   
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 >>
Genesi Editrice sas    P. Iva / C.F. 03058280011   Via Nuoro 3 - 10137 Torino