In questa sorta di parziale auto-biografia vengono raccontati i viaggi dell’autore; inizialmente per sfuggire allo “squallore” del suo circondario, come lui stesso lo definisce, per poi venire affascinato dalle situazioni che giorno per giorno gli si presentavano. Dal ragazzo di provincia che era: viveva con i propri genitori, aveva un lavoro sicuro, una ragazza ed un gruppo di amici che frequentava, diventò una persona insolita. Un bel giorno decise di andarsene, lasciando alle spalle la sicurezza per qualcosa di molto incerto; diverse volte cambiò completamente stile di vita, rendendosi conto di essere molto flessibile, ma purtroppo una brutta malattia cominciò ad impadronirsi del suo organismo. Il personaggio principale fa tutta una serie di esperienze viaggiando, durante le quali si accorge di avere degli interessi che in futuro si riveleranno delle vere e proprie ricchezze: scopre di essere appassionato per la musica e per la lingua inglese. Dopo diversi anni per motivi di salute ritorna alla cittadina dalla quale si allontanò volutamente, trovando ovviamente la realtà immutata, ma lui dentro era cambiato tantissimo; cerca in tanti modi di renderla più interessante e non riuscendoci, l’abbandona definitivamente. Verso la fine del racconto viene ricoverato all’ospedale per l’evolversi del problema e successivamente in una struttura per disabili dove si sposta su una sedia a rotelle.
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