Enzo Belardinelli 
Sonetti
anno: 2005
pagine: 144
prefazione: Sandro Gros-Pietro
prezzo: € 12,5
ISBN: 88-7414-049-5

SCHEDA DELL'AUTORE
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Il ritorno di Enzo Belardinelli alla poesia assume le dimensioni del fasto letterario, perché consiste nella consegna alle stampe di una collezione di centoventi sonetti. La quantità in poesia, come tutti sanno, ha un significato di secondo piano rispetto alla qualità, ma quando si arriva a raggiungere certe soglie numeriche si consegue comunque la dimensione notabile del fenomeno inconsueto, se non già raro. Nel Canzoniere di Petrarca sono raccolti, come ognun sa, circa trecentoventi sonetti e una trentina di canzoni cui si aggiungono ulteriori sestine, ballate e madrigali: l’immenso monumento poetico è diviso nelle due parti, rispettivamente in vita e in morte di donna Laura. Ma la critica è più concorde nel dire che la scansione tra i due emisferi petrarcheschi tenda, invece, a tracciare un confine e una giustapposizione tra il mondo della idealità, da un versante e quello della realtà, dall’altro versante. Il richiamo a Petrarca andava fatto per noblesse oblige, ma non va neppure insistito più di tanto. Limitiamoci a dire che anche in Belardinelli, nella sua scrupolosa e perfetta collezione di sonetti, esistono due versanti ideali di classificazione delle composizioni: quello del compiacimento sereno di sé e dell’opera compiuta nella vita, e quello della lamentazione inconsolabile per la vecchiaia incombente e per l’amaritudine del futuro. I due atteggiamenti, in realtà, non sono contrapposti come sponde incomunicabili di due diversi continenti allocati agli estremi di un oceano che li separi, ma sono, invece, per tutto il libro, mescolati insieme, alternati l’uno all’altro, con sapiente accortezza di modi e di tempi da parte dell’autore, in modo che, per usare un’espressione gastronomica, sia servito al lettore un piatto unico, rispondente ad una sola concezione d’insieme inscindibile di alimentazione, pur mantenendo separati e distinti, nella porzione che viene proposta, i gusti e i sapori delle differenti vivande. L’autore intende dirci che la sua vita è una risultante equilibrata e dialogata di compiacimento e di insoddisfazione. E poiché ogni autore scrive più per gli altri che non per se stesso, Belardinelli intende fare, con questo libro di sonetti, un esempio della sua vita valido come consiglio e come proposta per la vita di tutti i suoi lettori, a principiare dai suoi due amati nipoti, e dalla moglie e dalla figlia, per coinvolgere poi gli amici, i conoscenti e i lettori trovati per caso, lungo i banchi delle librerie e delle fiere librarie. Il concetto di utilità della poesia, in Belardinelli, è ancorato quindi ad una visione etica e gentile del dono di sé da trasmettere al prossimo, per mezzo di una testimonianza ordinata ed estetica delle proprie scelte di vita, ispirate al fondamento irrinunciabile dei valori dell’individuo. È un concetto di poesia che assomma in sé qualcosa di foscoliano e di manzoniano nel contempo. Di foscoliano, perché vi è l’intenzione di trasmettere un patrimonio permanente e duraturo di valori, affidandolo alla poesia, nella convinzione che solo la poesia abbia la capacità di eternare le opere caduche dell’uomo. Di manzoniano, perché l’intento della poesia risponde ad un desiderio di comunicare al prossimo, e più di tutto a quelli che vengono dopo di noi, dei modelli di comportamento sociale e di orientamento culturale e, quindi, in due parole di etica sociale; a questi modelli il lettore potrà ispirarsi per cercare di ricostruire quell’equilibrio di orientamento che l’autore documenta nella sua opera di avere già sperimentato e fatto funzionare. Quale che sia la precisione e l’abbondanza del particolare autobiografico documentato nel libro, in Belardinelli non è l’autobiografismo a condurre le danze e ad assumere primaria importanza. Al contrario, la visitazione del privato e il ricorso alla documentazione autobiografica funziona come risorsa primaria degli exempla da fornire al lettore e come controprova di autenticità di origine ovvero come garanzia di affidabilità del discorso teorico intrapreso dall’autore, confortato dal riscontro conseguito sul campo della vita vissuta. Deve essere fatto salvo, tuttavia, il patrimonio assolutamente autobiografico ed incondivisibile con il lettore che riguarda la motivazione personale degli affetti famigliari, rivolti verso la moglie, la figlia e i nipoti, i quali rappresentano il sancta sanctorum del tempio eretto da Belardinelli a celebrazione della sua umana vicenda ovvero, se si preferisce, sono il nocciolo energetico, da cui tutto principia, dell’immenso reattore nucleare di forza e di vita che l’autore trasmette intorno a sé: non a caso, infatti, l’autore ama scrivere Dentro di me sono un vulcano, proprio per alludere all’energia vitale che si sente scorrere nelle vene.

Sandro Gros-Pietro, dalla prefazione

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  autore   titolo   anno   pagine   prezzo  
 

Enzo Belardinelli  

 

Sonetti

 

2005

 

pp. 144

 

€ 12,5  

 
 

Mirka Corato  

 

Promesse nella notte

 

2005

 

pp. 104

 

€ 9,3  

 
 

Paolo Ferrara  

 

Sospese inquietudini al guado dell’ignoto

 

2005

 

pp. 96

 

€ 7,7  

 
 

Liana De Luca  

 

Okeanòs

 

2005

 

pp. 96

 

€ 11  

 
 

Anna Gertrude Pessina  

 

Alle fonti del Lete

 

2005

 

pp. 132

 

€ 11  

 
 

Michelangelo Cammarata  

 

L’amorosa cicala

 

2005

 

pp. 112

 

€ 8  

 
 

Anna Vincitorio  

 

La notte del pane

 

2004

 

pp. 84

 

€ 9,3  

 
 

Angela Brusa  

 

Il colore della vita

 

2004

 

pp. 208

 

€ 16  

 
 

Erika Lux  

 

La cattedrale tra gli scogli

 

2004

 

pp. 112

 

€ 9,3  

 
 

Domenico Defelice  

 

Resurrectio

 

2004

 

pp. 64

 

€ 4  

 
 
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