I quindici racconti qui presentati trovano tutti collocazione temporale in un arco d’anni a cavallo della seconda parte del ventennio fascista e che grossolanamente può campire il periodo dal 1930 al 1960, con sconfinamenti antecedenti e conseguenti: prodromi e postumi utili a ricostruire le radici della memoria nel passato, per un estremo, e a verificare la realizzazione delle speranze rivolte al futuro, per l’estremo opposto. Attraverso questa trascendenza oltre i confini temporali eletti, verso un prima e un dopo evocato dalla memoria, prossimità comunque riferite al segmento di vita descritta, Aldo G.B. Rossi trasmette la sensazione di storia infinita e di racconto di tutti i racconti cui il suo libro ovviamente allude.
Sandro Gros-Pietro
Questo volumetto è dedicato alla memoria di due amici di una vita, cresciuti insieme negli otto anni di ginnasio-liceo, al famoso istituto genovese “Il Doria”, negli anni dal ’32 al ’40. Entrambi recentemente scomparsi. Il primo è il professore Giovanni Battista Avogadro, vulgo “Batti”, emerito cardiologo e umanista, al quale è dedicato il racconto
L’amicizia di una vita, cui fa da corollario la lirica che ne suggella il significato. Il secondo è il professore Virginio Terreni, docente di chimica e Preside di liceo, autore di diversi validissimi trattati: fu protagonista di una straordinaria e rocambolesca fuga dall’isola di Corfù nel settembre 1943, portando in salvo con sé un folto gruppo di militari, attraverso il canale d’Otranto con un semplice gozzo. Per onorarne il ricordo inseriamo all’inizio del nostro volume il suo racconto di questa eccezionale prodezza di guerra.
Il tutto nel fulgente alone che il D’Oria conferisce ad ogni evento.
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