Gabriella Bertizzolo 
Il fruscio dell’attesa
anno: 2003
pagine: 96
prefazione: a cura dell’Autrice e postfazione di Giulio Panzani
prezzo: € 10
ISBN: 88-7414-055-x

SCHEDA DELL'AUTORE
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La poiesi di Gabriella Bertizzolo, forse in grazie di una deriva attinente alla psicanalisi e per il fatto di essere orientata all’interpretazione di segnali e di sogni, è andata sempre più crescendo come intreccio sapiente di parole e d’immagini, sovente coniugate insieme nell’adozione di uno stile poetico particolarmente denotativo, quasi con effetti visivi, di un figurativo concettuale espresso attraverso le parole. Ma in questo nuovo libro, si inaugura una vera e propria interpolazione di testo e di figure e si promuove un discorso poetico che procede e che si arricchisce anche per confronto e per compendio d’immagini, per cui quest’ultime si giustappongono alle parole in termini di varianti e di mutuazioni del discorso oppure si propongono come autentici sunti, breviari, simboli e suggelli delle parole già pronunciate, ma rilanciate e rafforzate dalla forza incisiva del figurato. Accade così che il dialogo poetico della Bertizzolo — sempre più vicino all’enigma sapienziale del profeta, al discorso vaticinante ed ammantato di luce e di attesa — sia pronunciato in un riverbero citazionale non solo di voci di altri poeti, ma anche di immagini di altri pittori, fra i quali un posto di accorata primazia detiene nel cuore della poetessa Antonio Baggetto, suo illustre antenato materno di Bassano del Grappa.
La centralità della ricerca della Bertizzolo è sempre ritrovabile nella locuzione vagamente simbolista, se non crepuscolare, del mesto riverbero, cui fanno eco i libri richiusi, che ci procurano uno straneamento dal reale non tanto in chiave ironica, come accade in Gozzano, ma semmai in proiezione simbolista ed astratta, tale da fare scattare il recupero di una presunta memoria primitiva, personale e collettiva, ove risieda l’origine e la spiegazione di tutto, ove tutto parli nell’assoluto silenzio, e si pareggino i conti delle nascite con le morti, delle cadute con le resurrezioni. Siamo in un’atmosfera di evanescenza e di evocazione che è alimentata dalle due fonti originarie della poiesi di Bertizzolo: quella individuale, radicata nell’io-poeta, che pesca in un substrato di ricerca psicanalitica; e quella collettiva, coniugata con gli eventi della storia, anche della più urgente contemporaneità, ma che trova nella mitologia e nella fede religiosa l’imprinting dell’orma collettiva e del comune destino, partecipato a tutti gli uomini che passano sul pianeta azzurro, in un fruscio di attesa, cioè in un soffio — in uno pneuma, dicevano i greci — di allusa eternità.

Sandro Gros-Pietro


Nella raccolta sono state inserite, in-sano disordine, delle fotografie, scelte tra quelle da me scattate a paesaggi, animali, persone, e ad alcuni degli innumerevoli dipinti di mio nonno, il professor Antonio Baggetto, con il quale ho trascorso la primissima infanzia. L’interesse maturato verso questa espressione e tecnica artistica si perde negli anni, ed è tale da farmi sentire profondamente attaccata a particolari istantanee, forse perché proprio nell’“immobilità viva” dell’immagine fotografata l’ansia di affinamento estetico-spirituale si congiunge con la tensione temporale-affettiva, in quella striatura imprevista, il “punctum” che, assieme allo “studium” costituisce una geniale intuizione di Roland Barthes: “Questo nuovo punctum, che non è più di forma, ma di intensità, è il Tempo, è l’enfasi straziante del noema (“è stato”), la sua raffigurazione pura” (La camera chiara, trad. di Renzo Guidieri).

G.B.



In questa nuova raccolta l’autrice si scontra con i trascorsi della propria coscienza, con gli accadimenti strazianti dei quali è stata testimone se non, addirittura, protagonista, cosicché il suo universo si sgretola e prende cognizione delle vanità estetiche, o morali e sociali, ma anche e soprattutto intellettuali, ereditate — se non assorbite — da una cultura alla quale appartiene ma che non le è propria, fra dubbi, conflitti, sospetti, tentazioni, dei quali è rimasta prigioniera e il cui tormento si associa ad un altro tormento ugualmente terribile che è quello della parallela trasformazione di ciò che le è intorno, senza più possibilità di nuove scelte

Giulio Panzani

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  autore   titolo   anno   pagine   prezzo  
 

Nevio Nigro  

 

Tra funerali e sottane (Il Sacro ed il profano)

 

2003

 

pp. 72

 

€ 8,5  

 
 

Gabriella Bertizzolo  

 

Il fruscio dell’attesa

 

2003

 

pp. 96

 

€ 10  

 
 

Luigi Masella  

 

La mancanza

 

2003

 

pp. 72

 

€ 6  

 
 

Giustina Viarengo  

 

Il nero dei papaveri

 

2003

 

pp. 88

 

€ 7  

 
 

Maria Consolo  

 

Dissonanze

 

2003

 

pp. 72

 

€ 8  

 
 

Fernando Maina  

 

I rabeschi della galaverna e altre poesie

 

2003

 

pp. 64

 

€ 8  

 
 

Roberto Berardi  

 

La natura e la storia

 

2002

 

pp. 80

 

€ 9,5  

 
 

Salvatore La Marca  

 

Il dolce sapore dell’immortalità

 

2002

 

pp. 128

 

€ 9  

 
 

Pietro Rossi  

 

Ornavano i castagni la collina

 

2002

 

pp. 320

 

€ 21  

 
 

Antonino Verzera  

 

Racconti di mitologia ed altri fantasmi

 

2002

 

pp. 168

 

€ 10  

 
 
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