Il romanzo di Giovanni Romeo,
La grande ferita, intende offrire ai lettori linterpretazione artistica e magistrale degli eventi tragici che hanno segnato la storia del nostro Paese con la dominazione nazifascista e con la successiva liberazione, per farne lo spunto di una riflessione più profonda e più sfumata, non già tesa a mettere a fuoco le responsabilità individuali o collettive degli uomini che hanno partecipato alla concatenazione degli eventi, ma, al contrario, più mirata a cercare nella storia delluomo la traccia e il segno del passaggio di Dio, cioè gli estremi dellenigma e del mistero che soprassiedono alla creazione e al nostro destino.
Sandro Gros-Pietro
La figura di Giovanni Romeo come scrittore rimarrà legata [
] al periodo germinale della speranza e della protesta del dopoguerra, in un clima che avevamo sognato di favola ma era pieno di presagi, per cui il medico scrittore sembra destinato tra noi a differenziarsi soprattutto per quel tanto di metodico, di voluto/disvoluto, di paziente/impaziente, senza mai distaccarsi dalla severità analitica che gli è naturale.
Vincenzo Di Lascia