Maria Consolo 
Dissonanze
anno: 2003
pagine: 72
prefazione: Sandro Gros-Pietro
prezzo: € 8
ISBN: 88-7414-034-7

SCHEDA DELL'AUTORE
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La misura e la ragione del dire poetico di Maria Consolo sono rimaste sempre identiche a prima; sono le stesse fondanti del primo libro, e si sono mantenute fedeli anche nel secondo. Si tratta di quel sapere mettere in versi eletti senza perciò assumere il piglio del poeta che dà ad intendere di coniugare l’eterno come fosse categoria accessibile del lessico, ma nel negarlo, sorprendentemente, si finisce proprio per affermarlo, con una preterizione che nel contempo svela l’innocenza della spontaneità poetica, ma anche allude alla sapienza della più raffinata retorica. In fondo, la lezione che dobbiamo tenere a mente, per leggere con sicurezza questi versi di Maria Consolo, è sempre quella indicata da Eugenio Montale, “far cozzare l’aulico con il prosaico”, che è come intendere il coniugio tra l’esercizio aristocratico del discorso e la sua variante propositiva, dialogica, assembleare, cioè riunire insieme l’atelier e l’arzanà, e forgiare la poesia in unica fucina e con una sola cifra d’orientamento stilistico. L’esercizio della memoria letteraria nella Consolo, del resto, balza agli occhi nei titoli dei suoi precedenti libri: dannunziano il primo — Da sola a solo che ritorce il noto Solus ad solam — e quasimodiano il secondo — Coi macigni e l’erbe. Questo terzo titolo, invece, sfuma in un alone di indeterminatezza citazionale, volutamente, e semmai porta in retaggio un patrimonio di significati più pregni sul versante musicale e pittorico che non letterario. La dissonanza, sconcordanza, divario o stonatura sono anche una mancanza di armonia: cioè, sono la spezzatura dell’incanto poetico. Ciò avviene su due diversi piani. Il primo, è quello più a lungo teorizzato dalla Consolo ed appartiene all’impostazione a monte del suo dire, ossia all’erompere della prosa nella poesia, al prosciugamento del lirismo e della passionalità, all’introduzione delle ragioni della ragione come ordito reggente la sua ricerca estetica. C’è dietro a questo intento “il progetto della vita in versi”, che come abbiamo visto demanda ad una soluzione diaristica della poetica ovvero ad una cronistoria della vita osservata nel fluire del tempo. Sotto questo primo aspetto, l’allusione ovvero il rimando citazionale è d’obbligo sia fatto alla poesia "quasi un racconto" il cui più alto esempio contemporaneo lo ha fornito Attilio Bertolucci con la sua Camera da letto. Il secondo piano in cui avviene la discordia poetica è invece giocato ad un livello di interiorità inaspettatamente lirica, ed è quello di cui si è già detto prima, cioè la rottura del cuore armonioso ed artistico del poeta, l’impossibilità del sogno dantesco, e quindi lo scandalo del dolore, che è tanto più crudo e cinico ed inaccettabile perché è un dolore gratuito, perché è fine a se stesso e senza possibilità di riscatto, perché è consumato nella propria umanità a fondo cieco: l’uomo è una monade solitaria ed abbandonata da dio nel gelido universo.
[…]
Il diario di bordo del lungo e progressivo viaggio, che Maria Consolo compie nelle tre tappe degli altrettanti libri, ci conduce precisamente all’approdo in questa plaga desolata, fuori tempo e fuori luogo, che è il monito della nostra epoca: un’epoca caratterizzata dall’assenza degli ideali e dalla mancanza di fede in Dio, ma pervasa da instancabili fibrillazioni attinenti alla priorità e all’urgenza del benessere quotidiano e materiale.

Sandro Gros-Pietro

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  autore   titolo   anno   pagine   prezzo  
 

Nevio Nigro  

 

Tra funerali e sottane (Il Sacro ed il profano)

 

2003

 

pp. 72

 

€ 8,5  

 
 

Gabriella Bertizzolo  

 

Il fruscio dell’attesa

 

2003

 

pp. 96

 

€ 10  

 
 

Luigi Masella  

 

La mancanza

 

2003

 

pp. 72

 

€ 6  

 
 

Giustina Viarengo  

 

Il nero dei papaveri

 

2003

 

pp. 88

 

€ 7  

 
 

Maria Consolo  

 

Dissonanze

 

2003

 

pp. 72

 

€ 8  

 
 

Fernando Maina  

 

I rabeschi della galaverna e altre poesie

 

2003

 

pp. 64

 

€ 8  

 
 

Roberto Berardi  

 

La natura e la storia

 

2002

 

pp. 80

 

€ 9,5  

 
 

Salvatore La Marca  

 

Il dolce sapore dell’immortalità

 

2002

 

pp. 128

 

€ 9  

 
 

Pietro Rossi  

 

Ornavano i castagni la collina

 

2002

 

pp. 320

 

€ 21  

 
 

Antonino Verzera  

 

Racconti di mitologia ed altri fantasmi

 

2002

 

pp. 168

 

€ 10  

 
 
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