Roberto Berardi 
La natura e la storia
anno: 2002
pagine: 80
prefazione: Sandro Gros-Pietro
prezzo: € 9,5
ISBN: 88-7414-027-4

SCHEDA DELL'AUTORE
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L’esergo leopardiano, tratto dallo Zibaldone e messo in epigrafe come un cesello di autentica, in realtà appare molto utile a svelarci il vero intento di questo libro che si ripropone di rievocare gli anni della prima giovinezza quando ormai l’autore è giunto ad un’età matura e s’appresta a vivere il tempo dei bilanci e delle ricapitolazioni, come normalmente accade ad ogni uomo che abbia saputo costruirsi un’intensa vita della mente, fortificata dalla ricerca e dalla valorizzazione di contenuti vasti e profondi, non esposti alla più effimera caducità. La rimembranza delle passate stagioni avviene nel modo più autentico possibile cioè con il recupero fedele degli scritti giovanili, che a quelle stagioni erano ispirati e che prefiguravano il cammino della vita futura. Dunque, attraverso il sortilegio della scrittura, ringaggiata a tanti anni di distanza, Roberto Berardi può contemporaneamente vivere e fare rivivere il passato ed il futuro, e quest’ultimo appare come era concepito nelle aspettative del passato, e tutto ciò avviene nel momento presente in cui l’opera è licenziata alle stampe. In altre parole, si tratta di una sorta di ribellione o di affrancamento poetici dalla legge inderogabile per cui il tempo fluisce solo in un verso, cioè in quello della inesorabile e lenta consumazione del futuro indefinito della nostra vita né vi sarà mai possibilità alcuna di adottare il senso inverso e, quindi, di mettersi a vivere in una direzione opposta, e tale che sia capace di ricostruire il futuro e di consumare il passato, e tale che ci avvicini sempre più alla scaturigine della nostra vita. Neppure ad Orfeo è stato concesso dagli dèi di invertire l’orologio biologico che ci erode e ci cancella, però al suo canto fu concessa ogni licenza, al di qua e al di là del tempo, nella luce e nelle tenebre, tra i vivi oppure nell’Ade. Ecco, il segreto: che la poesia può inventare una qualsiasi nozione di tempo, diversa da quella deputata e renderla reale nel canto patetico e partecipativo del poeta, sorretto da un’autenticità emotiva proprio come se quella realtà virtuale fosse una piana ed intelligibile condizione di vita ordinaria. Ciò è precisamente quanto succede nel bel libro in versi di Roberto Berardi, La natura e la storia, che ci presenta gli scritti degli anni compresi nel decennio 1937-1947 come testimonianza valida oggi, nel presente, e che al presente si incolla e si fonde negli ultimi scritti dello stesso libro, ambientati in un’attualità contingente, che già sfuma e si proietta nell’attesa di una continuazione o di uno sviluppo futuro.

Sandro Gros-Pietro

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  autore   titolo   anno   pagine   prezzo  
 

Nevio Nigro  

 

Tra funerali e sottane (Il Sacro ed il profano)

 

2003

 

pp. 72

 

€ 8,5  

 
 

Gabriella Bertizzolo  

 

Il fruscio dell’attesa

 

2003

 

pp. 96

 

€ 10  

 
 

Luigi Masella  

 

La mancanza

 

2003

 

pp. 72

 

€ 6  

 
 

Giustina Viarengo  

 

Il nero dei papaveri

 

2003

 

pp. 88

 

€ 7  

 
 

Maria Consolo  

 

Dissonanze

 

2003

 

pp. 72

 

€ 8  

 
 

Fernando Maina  

 

I rabeschi della galaverna e altre poesie

 

2003

 

pp. 64

 

€ 8  

 
 

Roberto Berardi  

 

La natura e la storia

 

2002

 

pp. 80

 

€ 9,5  

 
 

Salvatore La Marca  

 

Il dolce sapore dell’immortalità

 

2002

 

pp. 128

 

€ 9  

 
 

Pietro Rossi  

 

Ornavano i castagni la collina

 

2002

 

pp. 320

 

€ 21  

 
 

Antonino Verzera  

 

Racconti di mitologia ed altri fantasmi

 

2002

 

pp. 168

 

€ 10  

 
 
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