È una raccolta di poesie in cui si descrive l’ideale odissea
di un io-poeta che si racconta e si sorride mentre
si osserva al di qua e al di là del tempo, dello spazio,
addirittura della sua vita intera. Infatti finito di leggere
il libro si rimane affascinati e rapiti dal mondo poetico
che esprime, che è vasto, colorato, gentile, ironico
e incantato. In particolar modo, la prima parte,
la sezione intitolata Tempo e Spazio è quella che trasmette
la maggiore carica di cosmici incantamenti e di sorrisi
affacciati su tutti i luoghi della creazione, anche
traguardando il bel pianeta azzurro e proiettandoci come
un Astolfo sulla Luna e sugli altri mondi della volta stellata.
Anche nella sezione Scherzi proseguono e si moltiplicano
gli incantamenti, che sono più sovente in chiave ironica
e bonaria dove non manca il piacere di sorridere.
In Stati d’animo, c’è della protesta e pillole di saggezza,
entrambe temprate dalla pazienza e dall’esperienza della
vita quotidiana e di quella contemplativa, ma che
comunque non dimentica la terrestre gioia di vivere.
La sezione Cuore matto è dedicata alla meditazione attorno
alla morte e fa venire alla mente il cavaliere crociato
del “Settimo sigillo” di Bergman che gioca la sua partita
con la Morte e ovviamente la perde. Nell’ultima sezione,
Affetti e Colloqui, torna la voce canterina e ruscellante
di “stati d’animo”, quella dei ricordi più emergenti e
soprattutto quella della grande commedia umana a cui
siamo tutti irrimediabilmente votati, finché Dio vorrà.
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