Emozioni, fantasia, drammaticità, goliardia, umanità, lirismo, autoironia e altro ancora in questi volumetti ricchi di sorprese, tracciati con gesti sintetici e armoniosi da un matematico poliedrico e sognatore.
Ella Dentella
AVVERTENZA
L’opera andrebbe letta in sequenza e non sbocconcellata. Ha infatti una continuità logica: spesso ogni pagina ha le radici in quella che la precede, anche se possono esservi alti e bassi dovuti a cambiamenti di umore del Maestro.
VOL. I – POESIE
COMPOSIZIONE
Le poesie sono organizzate cronologicamente in “radici”, ritorno alle origini; “ricchi e poveri”, prime esperienze di vita; “tu” e “tempo d’amore”, seconde esperienze; “illusioni”, sparate morali; “piccole storie” e “foglie”, sparate esistenziali.
VOL. II – SCHERZI
COMPOSIZIONE
Gli scherzi sono organizzati in “abbordaggi” e ”dichiarazioni”, consigli per innamorati in panne; “scherzi originali” in ricordo dei progenitori e “scherzi terminali”, ultimo approdo. Al termine vi sono alcuni “scherzi matematici” in prosa.
VOL. III – SERIOSITÀ
COMPOSIZIONE
La raccolta si articola in farneticazioni “strappacore” che riguardano il rapporto docenti-studenti; “linguistiche” dove mi do un’immeritata aureola di esperto di lingua; “politiche” ove mi libro a livello sovranazionale; “giornalistiche”, ove riprendo alcune considerazioni morali; “informatiche” e “matematiche” ove illustro i miei metodi di insegnamento a chi è ancora in tempo a cambiare corso di laurea.
Quando proprio non se ne può più (i lettori rimasti sono solo parenti stretti e amici intimi) salpa il tetro paragrafo degli “ismi”, seriosità in versi che già facevano parte delle precedenti edizioni del volumetto di poesie.
Il naufragio finale (qui è rimasta a leggermi solo la mamma) è garantito dalle farneticazioni “terminali”.