Maria Teresa Codovilli 
D’arialuce, la mia terrestrità – Canto d’armonie, disarmonie, armonie…
anno: 1999
pagine: 128
prefazione: Giovanna Ioli
prezzo: € 8,78
ISBN: 88-87492-27-1

SCHEDA DELL'AUTORE
LASCIA UN COMMENTO

Tre cose colpiscono il lettore ad apertura di libro: prima di tutto l’insistenza sull’atto del vedere e il susseguirsi di parole composte, di nuovo conio, stimolate spesso da una sorta di corto circuito ossimorico. Basta citare l’«ombraluce» di Ora ricordo, che si ripercuote come un raggio di luce su uno specchio nei testi successivi, e l’«aprechiude» di Sul grano appenaschiuso, rispettivamente prima e seconda lirica della raccolta.
La terza cosa, che costringe a percorrere a ritroso i versi, come alla ricerca di un indizio, che ci metta – come voleva Montale – nel «bel mezzo di una verità», è l’insistenza quasi ossessiva della parola «appenaschiuso», che non si accontenta della novità linguistica pura e semplice, perché sembra voglia addirittura imprimerle una dinamicità inedita per il linguaggio, statico per convenzione.
Che questo nuovo libro di Maria Teresa Codovilli, D’arialuce, la mia terrestrità, sia puntato nella direzione di un rinnovamento linguistico è fuori di dubbio, solo che lo fa, come vedremo, ponendosi in una prospettiva anomala rispetto ai testi sperimentatori a cui siamo avvezzi. Ce lo conferma già, dopo le avvisaglie dei primi, il quarto testo della raccolta, La viola possibile, dove il riferimento alla «parola-primavera», con la sua urgenza a diventare un «germoglio d’avvento», lascia poche speranze agli amanti delle metafore, delle «belle menzogne» dei poeti, perché qui il discorso ha una direzione dichiaratamente linguistica e i testi diventano una vera e propria ricerca dell’autenticità lessicale della poesia.
Se, poi, ci soffermiamo a considerare su quale sfondo s’inalberi questa ricerca del senso «lessicale» di Maria Teresa Codovilli, scopriamo che l’orizzonte su cui ha deciso d’incastonare la sua creatività è quella delle «costellazioni vegetali» di un paesaggio idilliaco, dove alberi e grano, semi e vento, neve e viole, mandorli e profumi, oceani e arcobaleni, sono dichiaratamente richiamati per accumulo, come per un’ironica e vertiginosa elencazione. Proprio in questo sta la «prospettiva anomala» a cui accennavamo prima, perché, per una volta, troviamo la tensione verso il rinnovamento dei materiali poetici, a partire dal troppo pieno e non dalla tabula rasa.

Giovanna Ioli, dalla prefazione

LEGGI UN ESTRATTO

CERCA:     
  autore   titolo   anno   pagine   prezzo  
 

Angelo Roma  

 

L’Imperatore di cenere

 

1999

 

pp. 128

 

€ 10,33  

 
 

Anonimo Straniero  

 

Celeste bilancia

 

1999

 

pp. 96

 

€ 10  

 
 

Maria Consolo  

 

Da sola a solo (2ª ed.)

 

1999

 

pp. 80

 

€ 6,2  

 
 

Beniamino Todaro  

 

Il mio mondo e Dio

 

1999

 

pp. 320

 

€ 20,66  

 
 

Maria Teresa Codovilli  

 

D’arialuce, la mia terrestrità – Canto d’armonie, disarmonie, armonie…

 

1999

 

pp. 128

 

€ 8,78  

 
 

Silvio Bellezza  

 

La neve rossa

 

1999

 

pp. 164

 

€ 15,5  

 
 

Anna Maria Salanitri  

 

Cifrario minimo

 

1999

 

pp. 72

 

€ 7,75  

 
 

Pietro Rossi  

 

Pensieri dell’anima

 

1999

 

pp. 112

 

€ 10,5  

 
 

Franca Simonelli  

 

Risvegliarmi albero

 

1999

 

pp. 128

 

€ 9,3  

 
 

Gianluca Polastri  

 

Orme nell’acqua

 

1998

 

pp. 108

 

€ 9,3  

 
 
  autore   titolo   anno   pagine   prezzo  
   
<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 >>
Genesi Editrice sas    P. Iva / C.F. 03058280011   Via Nuoro 3 - 10137 Torino