Silvio Bellezza 
La neve rossa
anno: 1999
pagine: 164
prefazione: Marziano Guglielminetti
prezzo: € 15,5
ISBN: 88-87492-14-x

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La neve rossa è un sortilegio atmosferico che si manifesta di rado e che è causato dai venti d’alta quota che trasportano le sabbie desertiche in forma di nebulizzato pulviscolo, come una cipria impalpabile che attraversa il mare e che risale per l’Italia, ma a causa della sua pesantezza non riesce a superare l’ostacolo delle Alpi, e si deposita sulla neve, colorandola con una dissolvenza sanguigna. In tutto ciò, c’è una cifra di evento raro e mirabile, che confina un poco con il mistero e un poco con il capriccio della sorte. E su questo evento si posa lo sguardo osservatore del poeta, il quale elegge il fenomeno atmosferico a simbolo rappresentativo di un discorso intorno alla montagna. La montagna assume valenza di Giano bisessuato, al maschile e al femminile. È il monte maschile e aspro, asciutto e netto, sempre silente o tonante, come il dio dell’antico testamento. Ma, in alternativa, è anche la montagna al femminile, umida, incantatrice e fertile, dolce e ristoratrice, ma capace d’essere artatamente maliosa ed insicura. Il libro diviene una metamorfosi antropologica della natura, una proiezione dell’universo nel segno dell’uomo che lo conquista con il sapere dei versi e della poesia. Ma si ammette anche l’esatto contrario, cioè un inveramento dell’uomo dentro il creato o, più esattamente, una partecipazione al mistero insondabile della creazione, proprio perché il monte e/o la montagna rappresentano il vettore comunicativo attraverso cui biblicamente l’uomo e Dio dialogano tra loro. C’è un monte Tabor nel libro, che non è quello della Palestina, in Galilea, ma che è la vetta delle Alpi Cozie, sullo spartiacque italo-francese: algida presenza da cui svettano echi divini. Nel testo, dunque, è testimoniata l’orma della divinità: nel lettore viene indotta la sensazione che “Dio sia passato di qui” e che si sia assistito all’evento memorabile o al flebile presagio di vita o all’ingiunzione del supremo castigo, con una slavina che annichilisce gli uomini e cancella ogni loro vana storia. Libro della sapienza, dunque. Ma, anche, sapienza del libro, perché c’è una raffinata tecnica di scrittura, nella costruzione del discorso, che si mantiene in equilibrio tra le forme alte del parlare e la contaminazione popolare, quotidiana e folcloristica. La parola è pronunciata in modo da collimare su un improbabile bersaglio di incontro e in modo da tentare un’irrisolvibile quadratura del cerchio, tra la letteratura in lingua e la letteratura in dialetto. Forse, varrebbe la pena di ricordare il cipiglioso impuntamento di Biagio Marin, che raccomanda di non dire “poeta dialettale”, ma di dire “poeta in dialetto”, giacché il volgare toscano usato da Dante ovvero il greco parlato usato da Saffo valgono bene la dignità del sostantivo. Inoltre, il libro è anche un tesoretto di vita vissuta, e per raccontarla si coniugano insieme –come si faceva fino dagli albori della letteratura italiana– la poesia con la prosa, e dentro la prosa, si fonde il sogno con la realtà. La sezione dei racconti è scritta ricostruendo la perfezione circolare delle forme concluse: il primo racconto, La teleferica, inizia dalla cruda realtà di un handicap che si vorrebbe trasformare in libellula e che si vorrebbe dissolvere in un sogno; e l’ultimo racconto, Il Belvedere, definitivamente suggella, nel sortilegio della letteratura, l’evasione da ogni prigione e da ogni limitazione della libertà, l’affrancamento da ogni impotenza, perché permette l’unico riscatto umanamente possibile redentore e appagante, quello offerto dal sogno della parola e della letteratura.

Sandro Gros-Pietro

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  autore   titolo   anno   pagine   prezzo  
 

Angelo Roma  

 

L’Imperatore di cenere

 

1999

 

pp. 128

 

€ 10,33  

 
 

Anonimo Straniero  

 

Celeste bilancia

 

1999

 

pp. 96

 

€ 10  

 
 

Maria Consolo  

 

Da sola a solo (2ª ed.)

 

1999

 

pp. 80

 

€ 6,2  

 
 

Beniamino Todaro  

 

Il mio mondo e Dio

 

1999

 

pp. 320

 

€ 20,66  

 
 

Maria Teresa Codovilli  

 

D’arialuce, la mia terrestrità – Canto d’armonie, disarmonie, armonie…

 

1999

 

pp. 128

 

€ 8,78  

 
 

Silvio Bellezza  

 

La neve rossa

 

1999

 

pp. 164

 

€ 15,5  

 
 

Anna Maria Salanitri  

 

Cifrario minimo

 

1999

 

pp. 72

 

€ 7,75  

 
 

Pietro Rossi  

 

Pensieri dell’anima

 

1999

 

pp. 112

 

€ 10,5  

 
 

Franca Simonelli  

 

Risvegliarmi albero

 

1999

 

pp. 128

 

€ 9,3  

 
 

Gianluca Polastri  

 

Orme nell’acqua

 

1998

 

pp. 108

 

€ 9,3  

 
 
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