Samuele (Van) Baldi 
In rotta su Dogafon
anno: 1998
pagine: 80
prefazione: Sandro Gros-Pietro
prezzo: € 10,5
ISBN: 88-86313-83-7

SCHEDA DELL'AUTORE
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Dogafon è un Eden fantascientifico che si può raggiungre con l’astronave e ci ritroveremo tutte le persone amate dai parenti più stretti ai grandi personaggi della Storia e dell’Arte, riuniti in una sorta di coro celebrativo, delle virtù dell’umanità rivolte verso il bene, per celebrare la grande festa della vita e per trasmettere a tutti gli esseri umani la gioia spontanea di essere al mondo


PREFAZIONE

Presentare un libro di Samuele Baldi mi comporta un’emozione particolare, perché l’autore è un amico, che, anche non volendo, suscita in me una naturale e felice ricchezza affettiva, un patrimonio di esperienze di vita, di letture, di discussioni, di iniziative libresche di vario genere; ma anche la dolcezza e la serenità di un rapporto di svago e di semplice convivialità, sovente seduti a pranzare insieme, uniti da una semplice ipotesi di gioioso chiacchiereccio. Solitamente, ci fa da sfondo il territorio di Pinerolo, che è la radice da cui si inizia la vita di Samuele Baldi ed è l’approdo al quale egli perviene per impostare il bilancio complessivo della sua vita, lunga e straordinaria. Proprio il rapporto di amicizia nutrita con franca convinzione verso l’autore mi spiazza da ogni discorso critico e mi invalida ogni posizione di neutralità oggettiva davanti al testo, perché c’è una dichiarazione di partigianeria a favore dell’autore che sta a monte della lettura e che affonda le radici nel patrimonio di esperienze e di cultura che ci siamo scambiati reciprocamente. E, nel caso di Baldi, questa comunione di emozioni con l’autore, è una fortuna o è un privilegio. Samuele Baldi appartiene agli autori che danno il meglio di sé quando vengono letti in una cornice emotiva e di compartecipazione alle loro vicende personali. Come scrittore, egli si convoca sempre, sulla pagina, a farsi carico di sorreggere la narrazione intrapresa, che, ben presto, diviene la sua storia personale e il romanzo si trasforma in una impropria autobiografia, fantastica e romanzata, ma pur sempre condotta nel rispettato scrupolo di mantenere fede agli episodi principali e alla proporzione con cui gli eventi si confrontano o si collegano fra di loro. Baldi presenta la propria vita con molta semplicità ed immediatezza, ma anche con il puntiglio determinato di chi nutre profonda convinzione del valore delle scelte compiute.
Egli ci racconta la sua vita con quella atmosfera magica di svelamento di un irrepetibile evento. Un evento che ha il carattere della gioiosità, della luminosità, della festa partecipativa alla vita e alla sua impagabile bellezza e pienezza di significati. La gioia di vivere è l’insegnamento più alto che trasmette Samuele Baldi ai suoi lettori, in modo semplice e pieno, con un’oltranza di partecipazione che non ammette eccezioni e che fa sfumare il dolore e l’infelicità in una sorta di vapore diafano. La fatica e il dolore provato da ogni essere vivente nella vita assumono la funzione del liquido amniotico, che avvolge ogni creatura e avvolge l’intero creato, tuffato e pervaso dentro il dolore come una spugna lo è dentro il mare, ma che non impedisce affatto alla vita di trionfare e di stordire per la suprema bellezza della sua creatività. In Samuele Baldi la misura dell’ottimismo è sempre colma. La fiducia nel futuro è instancabilmente riproposta. La fede nelle proprie e nelle altrui possibilità è scintillante per l’esercizio più di quanto non brilli il piccone del minatore. E di questi tempi di smaliziati e diffidenti “picconatori”, trovarne uno che interpreti in positivo la sua funzione di “affrancatore della vita e delle possibilità” è una bellissima ventura per ogni lettore. L’invenzione di partecipazione e di innamoramento della vita è realizzata nel libro, In rotta su Dogafon, con l’espediente di costruire un altro mondo, ad immagine e a somiglianza di questo, ma indefinitamente celebrativo e continuativo per ciascun individuo, al fine di farlo vivere in una sospesa dimensione non definitiva del tempo, nella quale si può manovrare verso l’avanti o verso l’indietro o restare fermi dove ci si trova – come un colibrì – ma in ogni caso si continua a partecipare, in un infinito nastro di Moebius che si avvita su stesso, della vita come di un bene impagabile perché esiste ed è luminosa. Poco per volta scopriamo che su Dogafon c’è già un’infinità di persone e che altre innumerevoli possono andarvi, anche se c’è una pratica censoria ed indagativa da superare, ma è condotta da un giudice che, manco a dirlo, è più un bonario compagno di ventura che non un questurino inquirente. Su Dogafon, somma ironia, si pagano le merci in franchi svizzeri, la moneta del Paese più ricco ed inoffensivo della Terra: ciò serve a riprova che Dogafon è un luogo della mente di Samuele Baldi dove si concentra tutto ciò che vi è di positivo sulla terra e sfuma e si lenisce ciò che vi è di negativo. Ma occorre non anticipare al Lettore la quantità di incredibili incontri che riserva questo fantastico pianeta, fra i quali quello di Giulio Cesare che scorrazza in motoscooter non è certo l’unico. Che dire, infatti, dei disegnatori delle foglie? E che dire della quantità fuscellante di neologismi buffi e spiritosi che Samuele Baldi adotta quasi ad ogni pagina? Ma il grande interprete è pur sempre lui, Samuele Baldi stesso, che emerge in ogni pagina con la sua bonaria carica di simpatia e di fiducia nel prossimo, sovente non ricambiata, come si meriterebbe.
Il libro di Samuele Baldi è la ricostruzione laica di un paradiso angelicato ovvero la reinvenzione cristiana di un età dell’oro pagana, in cui all’uomo è concesso indefinitamente di potere stupire e partecipare ai miracoli di luce e di semplicità della vita e di potere conservare il senso profondo delle esperienze e dei legami affettivi contratti con le persone che ci stanno accanto, nella certezza, che non è di questo mondo, che sempre potremo rivederli e mantenerli vivi e reali nella nostra vita.

Sandro Gros-Pietro

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  autore   titolo   anno   pagine   prezzo  
 

Luigi Masella  

 

Il formicaio

 

1998

 

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Entro ed oltre la vita

 

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Paolo Ferrara  

 

La vela del bene possibile

 

1998

 

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Mike Peirano  

 

La sorgente dell’amore

 

1998

 

pp. 104

 

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Pasquale Ciboddo  

 

Viatico per il terzo Millennio

 

1998

 

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Virgilio Righetti  

 

Sui fiumi della Storia

 

1998

 

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Gianfranco Gambarelli  

 

Anche i matematici hanno un’anima? (5ª ed.)

 

1998

 

pp. 160

 

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Massimo Scavino  

 

Verso la terra di Nihilia

 

1998

 

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Aldo Berti  

 

Anche se quattro nemici

 

1998

 

pp. 96

 

€ 7,8  

 
 

Elio Andriuoli  (a cura di)

 

L’erbosa riva. Antologia per proposte e per testimonianze della poesia contemporanea

 

1998

 

pp. 440

 

€ 21  

 
 
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