Paolo Donini 
Incipitaria
anno: 2005
pagine: 176
prefazione: Sandro Gros-Pietro
prezzo: € 10
ISBN: 88-7414-082-7

SCHEDA DELL'AUTORE
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L’epica di queste pagine è tutta ordinata per simboli e per metafore. Infatti, diviene quasi inevitabile esprimersi in modo figurato — e per traslazioni e per allegorie — se si vuole, con la fervida determinazione del poeta, potere parlare prima che il linguaggio usato increspi la cristallinità delle acque, come farebbe la prora della nave che volesse procedere davanti all’onda che essa stessa suscita al passaggio. Ci dà notizia, infatti, il poeta, della sua incontaminazione espressiva capolinando da un oblò aperto quasi per caso inopinato nella fiancata del suo naviglio: Se mi salvo nei nomi / è perché non ho nulla nelle cose. // Né le cose hanno me.
[…]
A chi scrive, è capitato di chiedere all’autore il significato del ricorso al carattere corsivo, usato per contrassegnare alcuni testi collocati in posizioni strategiche ovvero caricati di significati determinanti. Fra le altre informazioni, Paolo Donini ha ritenuto opportuno specificare che c’è un salto di registro […], nei corsivi parla la medesima voce ma su un piano aperto e corale, con un controcanto che viene dall’essere là fuori nella lingua che impera, come in un campo di prigionia dove tutto sembra dimenticato e anche il lirismo personale della perdita sembra tacere. Quella medesima voce è pur sempre la voce dell’autore che, all’interno del libro, si sposta nei differenti piani di ricerca e di documentazione, fino a darci conto delle tracce e delle orme del dicibile, in omaggio alle quali piace, a chi scrive questa nota, ricordare in forma esemplare il discorso di Paolo Donini con questi versi di congedo: La purezza di una sillaba antelucana, / splende nella lingua d’ombra, custode / al valore dei labbri, ha sgranato / questa parola che permane anzi sé; il segreto di questo anticipo / dato alla frescura e alla quiete d’un silenzio preposto / è il vasto eloquio compreso in pace, / la lettera infinitamente iniziale o grande vocale, antevocale: / l’incipitaria.

Sandro Gros-Pietro


La Lingua senza scampo: da questa constatazione, che è il titolo della prima delle sette sezioni del libro (e il numero sacro non sarà casuale), prende le mosse Paolo Donini per una ricognizione nel cuore della poesia contemporanea che si trasforma ben presto in ardua esplorazione, nel tentativo di imboccare lo stretto passaggio tra Scilla e Cariddi che ormai è l’unica via rimasta a chi non vuole ripercorrere stancamente le strade già battute eppure non vuole rinunciare alla meta. Inconsueto canzoniere d’amore frantumato nei labirinti di un tu onnipresente e poliedrico (La forma al “tu”), in cui si cela tanto l’altro da sé quanto l’alter ego (Lavoro e latenza del poeta), l’opera ci offre l’invito a una parca mensa espressiva (Cene), limitandosi al conteggio elementare sulle dieci dita (per riprendere un’immagine ricorrente) e rifiutando gli splendori della retorica tradizionale per attingere la vera ricchezza (I soldi della voce), alla ricerca di “una lettera prima della lettera”, della “purezza di una sillaba antelucana”, della “lettera infinitamente iniziale o grande vocale, antevocale: / l’incipitaria” (come recita appunto il titolo della sezione eponima, da intendersi dunque come femminile di un inedito aggettivo): sicché, dato il carattere fecondamente metalinguistico di questa poesia che finisce per parlare soprattutto di sé stessa, non si sa più se La fuggitiva che chiude il discorso è la donna amata o l’inafferrabile lettera. Paolo Donini non esita a rischiare, pur di opporsi alla consunzione della parola poetica, la deriva del senso: al lettore che è disposto all’azzardo di seguirlo su questa rotta, senza timone ma certo non fuori controllo, è riservata più di una sorpresa, una sorpresa che talvolta si manifesta con il bagliore di una scoperta, e il soldo che qua e là luccica non è “una moneta di latta”.

Davide Puccini

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Davide Puccini  

 

Gente di passaggio

 

2005

 

pp. 96

 

€ 10  

 
 

Paolo Donini  

 

Incipitaria

 

2005

 

pp. 176

 

€ 10  

 
 

Nino Pinto  

 

Alghe

 

2005

 

pp. 192

 

€ 12  

 
 

Antonio Siinardi  

 

La fiaccola e il buio

 

2004

 

pp. 212

 

€ 12,5  

 
 

Armando Santinato  

 

Tentazioni mistiche

 

2004

 

pp. 160

 

€ 11,5  

 
 

Mina Antonelli  

 

Mediterranea

 

2004

 

pp. 88

 

€ 8,5  

 
 

Nino Pinto  

 

Libro di poesie

 

2004

 

pp. 128

 

€ 10  

 
 

Guido Zavanone  

 

L’albero della conoscenza

 

2004

 

pp. 128

 

€ 8  

 
 

Elio Andriuoli  

 

Il caos e le forme

 

2004

 

pp. 188

 

€ 9,5  

 
 

Giovanni Chiellino  

 

Nel corpo del mutare

 

2004

 

pp. 104

 

€ 10  

 
 
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