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Gianna Sallustio

Gianna Sallustio è nata a Molfetta nel 1938, dove risiede. Sposata ha due figli e nipoti. Laureata in Lettere e Filosofia col massimo dei voti presso l’Università di Bari. I suoi primi versi venivano pubblicati sulla rivista L’Italia che scrive, Roma, febbraio 1961. Sue liriche e racconti sono inseriti in decine di antologie da Raccolta di poesie moderne, Il Quadrato Ed. 1962, a La poesia etico-civile in Italia, Ed. Bastogi 1997, a Zgodbe z juga, Ed. KUD, Lubiana 2005. Collabora con recensioni, poesie e racconti a varie riviste come Vernice e Talento di Torino; Fermenti di Roma; Idea di Roma; Nuove Lettere di Napoli; La Vallisa e Nel mese di Bari; Il Corsivo di Lecce; Portofranco di Taranto.
Ha pubblicato R. Scardigno, dialettologa, Ed. Mezzina Molfetta 1981; Le stagioni pittoriche di F. Poli, Ed. Mezzina 1983; Quest’allòtria, Liriche Ed. La Vallisa Bari 1986; Taccuino, Critica letteraria Ed. Fratelli Laterza Bari 1988; Morte di un’ideologia, saggio socio-politico Ed. Mezzina Molfetta 1990; Come alga, Liriche Ed. Fermenti Roma 1992; Rosolio, Racconti Ed. Fermenti Roma 1994; Dovidjenja, Note di viaggio Ed. Lineacultura Milano 1995; Neànche un cammello, Romanzo Ed. Fermenti Roma 1997; V. Scarselli, ovvero la poetica dell’esplorazione, Ed. Campanotto Udine 1998; La ciarda sul Danubio, racconti, Gangemi editore, Roma 2001; Sango Mondéle, diario africano, Ed. La Meridiana, Molfetta 2005; Labirinti, liriche, Genesi Editrice, Torino 2007. Alcune sue opere sono tradotte in lingua francese e serba.
Profilo critico: … si tratta di un lirismo disincantato e denudato nel quale si reifica il carattere incandescente e tellurico della poesia della Sallustio definita da Giorgio Bárberi Squarotti “… coscienza esemplare di una generazione a mezzo tra la delusione e lo slancio, la ricerca e la disperazione”. Per la narrativa Dario Bellezza scriveva: “G. Sallustio nella severa clandestinità della parola scritta lotta contro l’interessata pianificazione delle menti, dei gusti, del linguaggio”.

 








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