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Carmelo Maria Cortese Nato ad Alia 1932,
vive e lavora a Palermo. Dalla sua esperienza universitaria ha tratto origine una serie di
traduzioni poetiche dalla letteratura bizantina che pubblica su “Spiritualità e
Letteratura”. Cultore di tradizioni popolari ha in preparazione per le scuole
Sali latinu e muttu sicilianu, antologia di epigrammi di M. V. Marziale in
poesia siciliana.
Hanno scritto di lui: G. Occhipinti, L’ultimo novecento,
Bastogi 1993; L. Zinna, Storia della lett. Italiana – secondo
novecento, Milano 1993; D. Cara, La traversata dell’azzardo,
Milano 1990; G. Cappuzzo, Giornale del Mediterraneo, Palermo
1991; P. Ruffilli per “RAI, radio reg. Veneto”, 1993; M.
Giarrantana, Giornale di Sicilia, 1992; R. Onano, Alla
bottega, Milano 1995; A. Russo, Napoli notte, 1996;
P. Mirabile, Spiritualità e letteratura, Palermo 1995-96-97;
D. Cara, Pietra Serena, Firenze 1993 nº 16-17; L. Cusumano,
Palermo, 1993; D. D’Erice, Trapani sera,
1992; G. Palumbo, Palermo, 1995; G. Possa, Alla
bottega, Milano 1991; E. Milesi, Ponte, 1992 nº
129; M. G. Lenisa, Nuovo giornale di poesia, Roma 1992;
W. Nesti, Arenaria, Palermo 1997; L. Pumpa, Presenza,
Salerno 1993.
Opere pubblicate: volumi di poesia, Il seminatore folle, Palermo 1967 (pref. G. C. Marino); Le
pietre che gridano a Cristo, Palermo 1970 (pref. U. Santino); L’immutabile paese, Palermo 1983
(pref. G. C. Marino); Tre liriche per tre litografie di T. Moreddu, Palermo 1982; Il tempo
infedele, Palermo 1990 (pref. F. Garbone, P.F. Bruni); Attese, Palermo 1990; Canzoniere minimo, Palermo
1990 (pref. L. Zinna); Eros e psyche, Milano 1991 (pref. D. Cara); Le qualità del noi, Foggia
1992 (pref. M. G. Lenisa); Rapsodia per Palermo, Palermo 1996 (pref. R. Perrotta, G. Cottone);
Gli eredi al sole, antologia, Palermo.
Profilo critico: “Spiritualmente intensa, materiata di sofferte esperienze, intrisa
di umori mediterranei, la poesia di C.M. Cortese si fa scintillante, eppur misurata,
cascata di metafore… regalmente funzionali al discorso poetico. Una scrittura lirica
a netta vocazione poematica, ancorché spesso procedendo per fragmenta, nella
consapevolezza della sinergia tra il tutto e le parti, tra singolarità e globalità, tra
microcosmo e macrocosmo.” (L. Zinna)
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