Liana De Luca è di origine illirico-partenopea.
Laureata in lettere, ha insegnato negli Istituti superiori. Dopo una
lunga sosta a Bergamo, dove è stata cofondatrice e primo presidente
del Cenacolo Orobico di poesia, del quale attualmente è presidente
onorario, si è trasferita a Torino, dove vive e opera.
Giornalista pubblicista, ha collaborato o collabora a quotidiani e
periodici, fra i quali Arte-Stampa, Atelier, Città di Vita,
Issimo, La clessidra, La nuova Tribuna Letteraria, L’Arena di Pola, La Rivista di Bergamo, L’eco di Bergamo, Le colline
di Pavese, L’Umanità, Nuovo Contrappunto, Oggi e Domani, Ragguaglio
Librario, Resine, Talento. È redattrice della rivista Vernice.
Fra le raccolte più significative in poesia VIII Casa
(Ed. Mursia 1965), Mediterranee (Ed. Cappelli 1985). In prosa
ha scritto Storia di Pia (Ed. Mursia 1984), Controfiabe
(Lorenzo Editore 1996) e si è occupata del genere fantasy.
Svolge un’intensa attività creativa e di critica letteraria e
artistica. È inclusa in molti dizionari fra i quali la Storia della
civiltà letteraria Italiana edito dalla UTET. Ha pubblicato
la raccolta di saggi Itinerari dannunziani (Laboratorio delle
Arti 1996).
Opere pubblicate con Genesi in poesia: Luoghi e tempi, 1983 (pref. di
Giorgio Bárberi Squarotti); Unica madre, 1988 (pref. di Giuliano
Gramigna); La magnifica desolazione, 1990 (pref. di Stefano
Jacomuzzi); La figlia dell’Olandese volante, 1991 (pref. di
Lorenzo Mondo); Il posto delle ciliege, 1995 (pref. di Giuseppe
Conte); La grata, antologia poetica, 2000; Ragazze & Vecchiette, 2004; Okeanòs, 2005; in saggistica Donne di carta, con prefazione di Maria
Luisa Spaziani, 1999; Uomini di penna, 2002; Scrittoio, con prefazione di Sandro Gros-Pietro, 2007. Per la Genesi cura la collana Check-in. In essa ha presentato finora i poeti Parini, Tibullo, Poe, Tasso, Blake.
Profilo critico: “La De Luca è sovranamente in pace con le parole,
il che significa una rinuncia a piegarle a dolce violenza a significazioni
anche inusitate. La citazione dantesca o leopardiana, il rimando mediamente
colto, s’innervano in parodia.” (Silvio Ramat)
“La De Luca ha sempre condotto il suo esercizio poetico, con
partecipazione emotiva e distacco ironico, sui grandi della letteratura,
mimandone motivi e stilemi (il suo splendido intarsio citazionale)”.
(Elio Gioanola)
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