Nico Orengo č nato nel 1944 a Torino, cittā dove vive e lavora. Scrittore prolifico, ha al suo attivo una vasta produzione letteraria, sia in prosa sia in poesia. Romanziere di grande sapienza costruttiva, è capace di affrontare temi seri, che spesso ama riflettere nel duplice specchio dellironia e della commozione. I suoi romanzi, tutti pubblicati dalleditore Einaudi, sono: Accaddero come figure (1979), Ribes (1988), Miramare (1989), Le rose di Evita (1990), Figura gigante (1992), La guerra del basilico (1994), Lautunno della signora Waal (1995), Dogana damore (1996), Il salto dellacciuga (1997), Lospite celeste (1999), Gli spiccioli di Montale (2001, già edito da Theoria nel 1992), Lallodola e il cinghiale. Tra le sue raccolte di versi ricordiamo: Collier per Margherita e (1981), Cartoline di mare vecchie e nuove (1984), Trotablu (Genesi Editrice, Torino 1987; premio Città di Ceva 1988), Narcisi damore (1997) e Spiaggia, sdraio e solleone (2000). Ha scritto anche filastrocche per bambini, come Beniamino e la stella (1971), A-ulì-ulé (1972) e Canzonette (1981). Nel tessuto della sua poesia Sandro Gros-Pietro ravvisa la memoria del linguaggio e dellesercizio della mente, una sorta di intreccio cerebrale di situazioni della ragione, senza una ragione predominante [
] una situazione di limite, di margine, su una soglia simbolica di dogana e di costrizione che suscita tenerezza e commozione, suscita lestasi e labbandono, vagamente malinconico e non più ironico, suscita la protezione soave e serenatrice della parola poetica. Lultimo romanzo di Nico Orengo, La curva del latte (Einaudi 2002), è stato inserito nella rosa dei cinque finalisti del Premio Campiello. |
|
|
|